Che rapporto c’è tra letteratura e videogiochi? È la domanda da cui nasce Letteratura in pixel, il nostro nuovo libro, da oggi disponibile in preordine qui sul nostro sito (e su amazon in edizione ebook), in uscita il 17 settembre. L’autrice è Susanna Celotti. Traduttrice, è partita dal mondo dei videogiochi per poi occuparsi anche di romanzi, racconti, fumetti e manualistica, toccando franchise conosciuti a livello mondiale come Star Wars, World of Warcraft e Assassin’s Creed.
A prima vista, libri e videogiochi possono sembrare due mondi molto distanti. Da una parte la pagina scritta, affidata all’immaginazione del lettore; dall’altra lo schermo, le immagini, i suoni e l’interazione. Eppure, entrambi costruiscono storie, personaggi e mondi nei quali immergersi. E, soprattutto, entrambi chiedono a chi legge o gioca di prendere parte al racconto.
Il videogioco ha reso questa partecipazione particolarmente evidente. Chi gioca non si limita a osservare ciò che accade: esplora, sceglie, agisce e, in alcuni casi, contribuisce a determinare lo sviluppo e la conclusione della storia. Il lettore diventa così anche giocatore, mentre il racconto si trasforma in uno spazio da attraversare. Letteratura in pixel affronta proprio questo incontro, osservando il modo in cui la narrazione cambia quando passa dalla pagina allo schermo. Narrativa interattiva, storie a scelta, mondi digitali e nuove forme del racconto, ma anche il ruolo assunto dal pubblico, non è più destinatario di una storia già definita, ma presenza attiva all’interno di essa.
Non si tratta di stabilire una gerarchia tra videogiochi e libri, né di mettere in competizione due linguaggi così differenti. Al centro del lavoro di Celotti c’è piuttosto la loro relazione: ciò che la letteratura ha dato al videogioco e ciò che l’esperienza videoludica può suggerire a chi si occupa di narrazione. Perché le forme cambiano, ma il desiderio di entrare in un mondo immaginario, conoscere i suoi personaggi e scoprire che cosa accadrà è lo stesso di sempre.
Scopri di più: Letteratura in pixel di Susanna Celotti




















